domenica 8 agosto 2010

... e come NON usare il POV a cazzo di cane


Ogni tanto mi chiedo in cosa caspita consista il mestiere dell'editor. Mah.

Riferendoci al post precedente, vediamo come si poteva gestire il POV sul finale della scena per migliorare il coinvolgimento del lettore. Era facilissimo: bastava lasciare il POV sul Barone e non muoverlo da lì. Il brano originale è questo:

Il Barone si gettò sul servo con un grido stridulo. Ci fu una breve lotta, poi uno sparo, e un corpo cadde a terra.

Una figura nera, appollaiata su di un ramo, osservava la scena. V********* gridava e scuoteva il corpo del Barone, inutilmente. Già il suo sangue imbrattava il ponte e la pioggia lo lavava via.
«Madonna santissima, che ho fatto! Signor Barone!»
Dal castello venivano le lanterne, figure scure come insetti luminosi che si affaccendavano sul ponte. La creatura fece uno strano verso, come di pena; ci fu un altro lampo nel bosco, ma la
sagoma nera non c’era più.

Intanto, be', ci fu una breve lotta non vuol dire niente. I casi sono due: o tu autore immagini la scena, e allora già che hai fatto lo sforzo metti anche per iscritto quello che hai immaginato, oppure non immagini la scena, e allora di cosa accidenti stai scrivendo, di qualcosa che non sai nemmeno tu?

Il Barone si gettò sul servo con un ringhio. Afferrò con la sinistra la canna del moschetto e con la destra cercò di agguantarlo alla gola, ma quello fece un balzo indietro. Il Barone sentì nelle orecchie il fragore di uno sparo, una nuvola di fumo acre lo accecò e poi venne il dolore alla bocca dello stomaco, come un colpo di martello. Sentì le forze mancargli e cadde sulle ginocchia, poi riverso sulla schiena mentre con la nuca colpiva le tavole dure del ponte. Qualcosa di caldo e viscido sgorgava sotto le mani, premute sull'addome.
Il Barone provò a urlare, ma venne fuori solo un rantolo. La faccia di V*********, stravolta e bagnata dalla pioggia, era china su di lui.
«Madonna santissima, che ho fatto! Signor Barone!» piagnucolava.
Il Barone sentì il sapore del proprio sangue in bocca. Poi la vide, dietro la testa di V*********. Una figura nera, appollaiata su di un ramo, sembrava osservare la scena. Il Barone chiuse gli occhi e li riaprì. Dal castello venivano le lanterne, insetti luminosi che sciamavano sul ponte. Il Barone sentì un verso venire dall'alto sopra gli alberi, come un lamento. Un lampo, e la creatura nera non c'era più.
Un brivido di freddo, uno spasmo in tutto il corpo, e il Barone esalò il respiro.

Di certo si può fare di più, ma a me sembra che così sia già meglio. O no?

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