sabato 3 luglio 2010

La facciata e il comico


La realtà che ci circonda è fatta di due componenti, la facciata e quello che ci sta dietro. Non si parla dei concetti aristotelici di Sostanza e Accidente che danno poi origine alla Consustanziazione della dottrina protestante, ma di qualcosa di molto più semplice: chi vuole i nostri soldi sa che saremmo molto meno disposti a darglieli se sapessimo chi è davvero, cosa fa davvero e come lo fa.

Un esempio interessante sono le pubblicità dell'8 x 1000 alla Chiesa Cattolica.



Fateci caso. Dove sono i cardinali, le Lancia Thesis, il Papa? A vedere questi spot sembra che non esistano. Solo preti di campagna, parroci delle periferie degradate, suore che servono minestra alla mensa dei poveri e missionari in africa. In sostanza, viene mostrata solo la facciata rispettabile. C'è di più: quelli che commissionano la pubblicità sono ben consci di non essere presentabili nella loro reale sostanza.

Perché ci interessa il discorso sulla facciata? Perché basta rimuoverla e subito scatta irresitibile l'effetto del comico.

Guardate (cliccate sui video dopo averli avviati in modo da vederli sul sito di Youtube, perché altrimenti qui ne viene tagliata una fetta):



Questo video sembra un'esagerazione e lo è nel senso che i preti che violentano i ragazzini sono di certo una minoranza. Non è un'esagerazione invece dire che un prete che violenta i ragazzini probabilmente ha quello come principale interesse, perché francamente non si capisce di Gesù cosa gliene possa fregare ed è plausibile pensare che nemmeno ci creda. Il prete intervistato dall'attore nel video risulta comico proprio perché viene privato della facciata.

Una serie televisiva che merita è Boris, di cui si può vedere qualche spezzone di seguito. Anche qui l'effetto comico è dato quasi sempre dal fatto che vediamo un ambiente dall'interno senza la facciata. Si parla di produzioni televisive, ma se parliamo di editoria non c'è nessuna differenza. Ho scelto queste scene perché danno bene l'idea di quale è il vero atteggiamento di chi vive un ambiente dall'interno, anche se si farebbe spellare vivo e cospargere di sale piuttosto che ammetterlo di fronte a un non addetto ai lavori.

Buona visione.











E per chiudere in bellezza...



3 commenti:

Carraronan ha detto...

Boris è sempre bellissimo e i video dell'otto per mille effettivamente mostrano solo ciò che di buono può muovere a cacciare i soldi, glissando sul resto... (il parroco del posto dove sto io ha fatto un gran lavoro, spendendo tutto il possibile per modernizzare l'oratorio -parte sportiva in particolare-, ma il vescovo più volte lo ha lasciato nella merda a vedersela da solo su come pagare i debiti, anche se erano tutte spese legittime a vantaggio dell'intero quartiere... e dai vescovi in su non appaiono nelle pubblicità) ^_^

Federico Russo "Taotor" ha detto...

La scenetta di Louis CK è bellissima. :D
L'unica differenza tra Boris e l'editoria è che almeno in Boris si rendono conto delle merdate su cui lavorano!
Se ci fosse un po' di autoironia nell'editoria italiana tutto sarebbe molto più divertente. :)

Angra ha detto...

Mmmh... credo che, a parte pochi scappati di casa che lavorano presso scalcinatissimi editori improvvisati, la maggior parte della gente del mestiere sia in grado di riconoscere a grandi linee la merda quando se la trova sotto il naso.

Un indizio a riguardo è che non rispondono mai alla domanda perché avete pubblicato questo sconcio?

Se rispondessero dovrebbero infatti ammettere di considerare il pubblico ritardato, e di essere quindi dei disonesti, o di considerare l'opera un buon romanzo, e di essere quindi degli incompetenti.

Non si capisce altrimenti perché nessuno si prenda mai la briga di rispondere - mettendoci la faccia - l'abbiamo pubblicato perché secondo noi è un buon romanzo. Nei rari casi in cui una risposta arriva non è mai chiara e decisa ma fatta di mezze parole, tentennamenti, blande giustificazioni e arrampicate sugli specchi.