mercoledì 30 settembre 2009

Saxxon :: Capitoli 7 e 8


A rivedere questi ci ho messo molto meno.

Anche stavolta nel PDF è tutto compreso, per cui basta scaricare questo.

Ciao!

martedì 29 settembre 2009

Saxxon :: Capitolo 6


Ecco qua il capitolo 6, caldo e fumante come un tegame di lasagne appena sfornato. Come sempre, nel pdf sono compresi anche i capitoli precedenti.

Buona lettura.


giovedì 17 settembre 2009

Trilogie e altre disgrazie


Penso vi sarà capitato di imbattervi nel concetto idiota non si può giudicare [brutto] un romanzo solo dall'incipit/primo capitolo/una frase/eccetera. Bene, oggi vorrei parlare proprio di questo e dei suoi attuali sviluppi (sì, purtroppo ce ne sono). Dato che un esempio vale più di mille parole, ecco l'incipit di un romanzo che fin dalla prima riga evoca l'immagine allegra di un caminetto alimentato a romanzi fantasy editi da Delos Books.

In un cielo alquanto livido e nebbioso il sole era ormai prossimo al tramonto. La capitale Pline non aveva nulla di monumentale o solenne, ma di solito appariva accogliente come un paesino di campagna abitato da brava gente ospitale.
Un record. Con la sua ultima fatica letteraria I maghi degli elementi Milena Debenedetti straccia persino il Sergio Rocca, classificandosi cestinabile alla quarta parola (se qualcuno mi viene a dire che quell'alquanto per lui è tutt'altro che raccapricciante, lo invito ad andare a rotolarsi nella pastella e poi fare un bel tuffo nell'olio bollente).

Sagra del pesce di Camogli. Questa padella non è abbastanza grande
per friggere vivi tutti i lecchini e i marchettari, forse però basterebbe
per i pessimi scrittori fantasy italiani finora pubblicati.


Poi viene il resto. Il ma nella seconda frase fa a calci con la logica, perché non contraddice né di fatto né in apparenza quello che viene prima, anzi lo conferma. Poi c'è quel di solito, brutto e vago come il precedente alquanto. Di solito appariva accogliente? E negli altri casi (quali?) come appariva? Giusto per far vergognare un po' l'editor (se esiste), non vi sembra che sia già meglio così?

In un cielo livido e nebbioso il sole era ormai prossimo al tramonto. La capitale Pline non aveva nulla di monumentale o solenne. Appariva anzi accogliente, come un paesino di campagna abitato da brava gente ospitale.
Sì, sono solo due frasi. Tre schifezze in due frasi non son poche, ma diciamo pure che possono capitare. Mal di mare, giornata storta, digestione pesante, dormito poco, metereopatia, costipazione, PMS, e una frase infelice (per usare un eufemismo) ci può scappare. Ci può scappare a pagina 487 forse, non nell'incipit dove si suppone che l'autore cerchi di dare il meglio. Qui si respira invece la fatica della scrittrice in qualcosa che proprio non le viene: comporre le parole in frasi. Nemmeno l'editor è stato in grado di metterci una toppa, e sì che non ci voleva molto... Se quello è l'incipit, che dovrebbe essere la parte più curata, figurati il resto. Giuda Faust! Basta avere il naso per capire che quel barile di pesce lasciato per una settimana a macerare sotto il sole del Marocco non è roba per i cristiani. Se Aziz il Truffatore insiste che non lo potete dire finché non l'avete mangiato tutto, voi che fate?

Aziz il Truffatore. Lui sarebbe capace di tutto,
persino di vendervi una trilogia della Debenedetti!


Nella Buona Letteratura (scusate la parolaccia) i capitoli e persino le singole scene dovrebbero poter essere letti come racconti a sé stanti e funzionare bene lo stesso. Un buon romanzo, scusate l'ovvietà, non può esser fatto di capitoli che fanno schifo.

Il bello (si fa per dire) è che questa è roba vecchia, ormai siamo oltre. Siamo passati da non puoi giudicare [brutto] il mio romanzo dal primo capitolo a non puoi giudicare [brutta] la mia trilogia dal primo romanzo.

Vediamo cosa dice un autore nostrano, un genio giustamente incompreso scoperto da Mondadori. Per non scatenare una serie infinita di polemiche, non dirò di chi sto parlando (allo stesso scopo, i nomi dei personaggi del romanzo sono cambiati con altri di fantasia):

[...] se mi chiedete perchè non ho detto cos'è il Wurstelkind o perchè Schinkenmann non lo fa fuori quando - apparentemente - potrebbe, significa che il termine "trilogia" proprio non vi entra in testa).
Ed ecco cosa succede se uno fa troppo lo spledido: arriva implacabile il Folletto delle Brutte Figure a guastargli la festa, questa volta magicamente camuffato da dizionario:

trilogia
[tri-lo-gì-a]
s.f. (pl. -gìe)

1 TEATR Nell'antico teatro greco, gruppo di tre tragedie, in genere di argomento affine: la t. di Eschilo

2 estens. Serie di tre componimenti letterari o musicali, ciascuno compiuto e autonomo, ma formanti un'unità artistica: la t. dantesca || Opera pittorica o scultorea composta di tre parti

Fol di Dol. No, lui non è il Folletto delle Brutte Figure,
ma potrebbe esserlo.


A me viene invece il sospetto che questo Schinkenmann non abbia letto la Evil Overlord List. Mi viene anche il sospetto che l'autore manco se ne sarebbe accorto di questo splendido "perché sennò finisce subito" nella trama se non glielo avessero fatto notare. Fortunatamente, ora ha tutto il tempo di infilare una paginetta di inforigurgito nel secondo o terzo romanzo giusto per spiegarci perché Schinkenmann non fa fuori il Wurstelkind nel primo, quando ne ha l'occasione. Meno male! Tutto a posto, quindi. Eh no, purtroppo no. Finire un romanzo senza aver risposto agli interrogativi principali vuol dire, questa volta sul serio, non aver capito cos'è una trilogia e confonderla con una squallida suddivisione ad minchiam per motivi commerciali.

Trilogy. Un diamante è per sempre,
e costa meno di una trilogia della Troisi.


lunedì 7 settembre 2009

Saxxon :: Capitolo 5


Qualche giorno fa, uno scrittore fantasy fallito mi ha detto che sembro duro di comprendonio. Be', meno male! Non essendo l'esimio andato oltre la scuola dell'obbligo, l'ho interpretato nel senso di sembrare duro di comprendonio a lui ^___^

***

Revisionando questo capitolo 5, mi sono accorto che era pieno di dialoghi stucchevoli e inforigurgiti: vogliate quindi scusarmi se ci ho messo ben più del previsto a rivederlo.

Per comodità, il PDF che potete scaricare qui sotto contiene tutti e cinque i primi capitoli.


giovedì 3 settembre 2009

L'ora di Religione nel Boschetto della Felicità


Quanto segue l'avevo postato in risposta a un certo Muspeling sul blog di Andrea "Negrore" D'Angelo (del quale peraltro lui è responsabile), che ha prontamente cancellato il mio intervento ma non quello di Muspeling. Muspeling ha scritto quanto segue a proposito di me, Carraronan e Gamberetta, senza peraltro che io avessi mai avuto a che dire con lui.

Sono dei frustrati della vita che cercano compensazione sul web, umiliati vorrebbero umiliare e siccome viviamo in brutti tempi - in cui si scambia l'educazione per falsità e l'insulto un "parlare franco" - hanno persino un loro pubblico.

Questa la mia risposta, dal Vangelo apocrifo di Tommaso:

Gesù disse: "Colui che bestemmia contro Angra verrà perdonato. E colui che bestemmia contro Carraronan verrà perdonato. Ma colui che bestemmia contro Gamberetta non verrà perdonato, né in terra né in cielo."

E anche, da Clemente Romano:

Ricordate le parole di Gesù nostro signore. Poiché egli disse: "Guai a quell'uomo: sarebbe meglio per lui non essere mai nato che recare offesa a Gamberetta; sarebbe stato meglio avere una macina da mulino legata al collo ed essere gettato nel mare che allontanare dalla retta via uno dei suoi eletti."

D'Angelo l'ha subito cancellato, commentando:

Mi dispiace, Angra, ma sono stato chiaro.

Niente da fare.
Siete i benvenuti anche tu, Carraronan e Gamberetta, se volete intervenire senza alimentare polemiche. In caso contrario, sarò costretto a censurare voi e tutti gli altri - senza distinzione di parte.

Mia risposta, anche questa prontamente cancellata:

Forse però non sei stato abbastanza chiaro per Muspeling. Se quelle di Taotor alla redazione di FM erano critiche, per quanto violente, a dei comportamenti, quelli di Muspeling verso di me e altri erano insulti rivolti alla persona: in particolare secondo lui sarei frustrato dalla vita e umiliato (da chi???). Beninteso, da sostenitore del libero insulto quale sono, desidero che gli insulti di Muspeling restino lì dove sono; vorrei solo rassicurare quelli che mi vogliono bene e che potrebbero magari preoccuparsi a sproposito per la mia condizione. In realtà la mia vita è piuttosto soddisfacente: ho svolto i miei studi in un campo che mi appassiona e ora faccio il lavoro per il quale ho studiato e per questo vengo pagato molto bene, e anche sul piano degli affetti posso senz'altro dirmi una persona felice, quindi non preoccupatevi per me, ok?

Risposta di D'Angelo:

Angra, ancora una volta: penso tu non abbia voglia di gettare alle ortiche così il tuo tempo, vero? A me costa due click eliminare i tuoi messaggi. Meno di due secondi. Pensaci.

In ogni caso, sento di darti una risposta, per quanto breve. I commenti di "Muspeling" non li ho apprezzati, tanto quanto quelli di Federico. Un mio messaggio successivo (ribadisco, ho scoperto il tutto *in ritardo* e *in ritardo* sono intervenuto) parlava a tutti. Lo stesso "Muspeling", infatti, mi ha chiesto scusa privatamente per il suo messaggio polemico.

Tutto questo nella speranza che la tua vita continui a essere tanto soddisfacente che tu non senta il bisogno di riempirla scrivendo ulteriori messaggi inutili.

Mia risposta (stavolta non cancellata):

Ne scrivo ancora uno, su una questione di metodo, poi chiudo: non ha molto senso cancellare i post di qualcuno e poi rispondergli pubblicamente.

Anche perché, aggiungo qui, in chi legge si potrebbe generare l'impressione (del tutto fallace, per carità) di vedere un idiota che parla da solo ^__^

Risposta di D'Angelo:

Non fosse per il fatto, Angra, che si vede che è stato cancellato un messaggio. La cosa va giustificata, ai miei occhi. Così, tanto per far capire a chi sta dialogando civilmente che ci sono interventi polemici e chi li fa.

Ora torniamo entrambi a occuparci di qualcosa di più interessante, non trovi? Grazie. (O il prossimo messaggio è in tema o cancello anche quello.)

Bene, questa a casa mia si chiama disonestà intellettuale. Se vuoi far capire a chi sta dialogando civilmente (perché, io no?) che ci sono stati interventi polemici e chi li fa, devi anche dirgli cosa ha scritto, altrimenti non capisce un cazzo, o meglio capisce solo quello che vuoi fargli capire tu.

P.S. Per rappresaglia, domani all'alba verranno abbattuti dieci cespugli di Pino Mugo.

Aggiornamento (merita):

D'Angelo mi dice

In tutto questo io non ti devo onestà intellettuale[infatti non se n'è ancora vista traccia ^_^], perché tu intervieni per fare polemica, per insultare...


Ora, chi ha occhi per leggere legga, è tutto scritto sopra: dov'è che avrei insultato, e chi? Senza contare che l'egregio confonde il far polemica con il rispondere, peraltro educato, a un insulto...

Faccio notare così en passant l'estrema intelligenza che ci sarebbe (visto che ventila anche di possibili azioni legali) nel cancellare gli insulti degli altri lasciando solo i propri, ROTFL!!! ^______^