sabato 13 giugno 2009

Sandrone Dazieri, Wunderkind, letteratura per ragazzi


Ieri mattina ho lasciato un commento sul blog di Sandrone Dazieri, che chiedeva pareri sul romanzo Wunderkind. QUI potete trovare il suo post.

Il mio commento non è stato pubblicato e immagino che non lo sarà nemmeno in futuro.

*** EDIT: come mi avvisa Carraronan, i commenti sono stati pubblicati. Mi fa piacere. ***

Purtroppo non l'avevo salvato, ma diceva più o meno quanto segue.

Caro Sandrone, io il romanzo l'ho letto, trovandolo pessimo.

In breve:

- La scrittura è dilettantesca, piena di errori. Il point of view è gestito alla come capita, sembra che l'autore non conosca nemmeno il concetto. Lo stesso dicasi per "show don't tell", che diventa "tell don't show". I personaggi sono piatti, banali, il protagonista è nullo. Le motivazioni che stanno dietro alla trama si possono riassumere in un bel "perché sì".

- Una buona metà dell’inchiostro sprecato per questo libro non serve a portare avanti la storia, è solo l’autore che ciurla nel manico sparando frasi ad effetto che non significano nulla, del tipo: "Il male echeggia. In eterno. Irride i viventi in modi raffinati e crudeli. E dove ci fosse stato il male, dove la morte avesse portato il suo tocco, lì ci sarebbero state mosche. Ad ammiccare e svelare i segreti dei morti." Purissima fuffa, noia per via endovenosa.

- Lo stile è ampolloso. Il romanzo è pieno di cliché, banalità, ovvietà, ripetizioni, ripetizioni di ovvietà.

- Quando si svolge la storia? Nell’Ottocento, si direbbe. Si capisce che siamo ai giorni nostri solo perché a un certo punto c’è un accenno a Internet. L’autore dice di essere appassionato di Dickens. E si vede. Infatti ha scritto una storia dove se togli quei due o tre riferimenti chiunque giurerebbe che è ambientata due secoli fa. Parigi sembra abitata da cinquanta persone.

Ce ne sarebbe ancora da dire, ma mi fermo qui.

Francamente, tu sei un bravo scrittore, non riesco a credere che questo romanzo ti sia piaciuto davvero.

Le stesse cose che avevo scritto commentando la recensione sul blog dei Gamberi, dette in modo appena più garbato.

Stamattina ho scritto un altro post sul blog di Dazieri. Immagino che nemmeno quello verrà pubblicato, per cui riporto qui il testo.

Caro Sandrone, immagino a questo punto che il mio commento precedente tu non abbia intenzione di pubblicarlo. Senza offesa: me l'aspettavo. Me l'aspettavo anche se faceva né più né meno di quello che avevi chiesto, portarti un parere da parte di qualcuno che ha letto il romanzo. Facciamo finta, quindi, che io ti stia scrivendo una email.

Tu dici di Wunderkind: "Decisamente per adulti (diciamo dai sedici in su), anche se pubblicato nella collana per ragazzi."

Domanda: non ci chiediamo come mai un romanzo "decisamente per adulti" viene pubblicato nella collana per ragazzi? Forse che in Mondadori si fanno le cose a caso?

Provo a rispondere io: è pubblicato nella collana per ragazzi perché è scritto male, in modo dilettantesco. Perché lo spessore psicologico dei personaggi è nullo, perché la trama sta insieme con lo sputo. Perché è infantile nella maniera sbagliata. Perché il patto col lettore non lo rispetta per niente, anzi, cerca di fregarlo a ogni pagina.

Fra noi ce lo possiamo dire: la discriminante fra la letteratura per ragazzi e quella per adulti non sono più i temi trattati. Oggi nella letteratura per ragazzi puoi trovare sangue, squartamenti, torture, sesso, stupri (vedi Bryan di Boscoquieto). Purtroppo, la letteratura per ragazzi è diventata la fogna dove viene buttato tutto ciò che è improponible a un pubblico appena più smaliziato perché scritto male, non per la presenza di sesso e violenza.

Dimenticavo una questione che è diventata un tormentone: ogni volta che mi permetto di aprire bocca i supporters di D'Andrea me lo vengono a menare con l'invidia, per cui vorrei mettere in chiaro una volta per tutte la questione. Come ho già avuto occasione di dire: sì, io gli scrittori bravi e talentuosi li ammiro, D'Andrea invece lo invidio.

Mi viene il forte sospetto che questi romanzi per adulti pubblicati nelle collane per ragazzi alla fine siano destinati a quegli adulti che sono rimasti ragazzi. Detto così sembra una bella cosa, ma intendevo proprio romanzi per ritardati. D'altra parte, il padrone della Modadori Berlusconi ha sempre insegnato ai suoi venditori che "il cliente è un ragazzino di 11 anni, e neppure intelligente".

7 commenti:

Carraronan ha detto...

Alla fine Sandrone ha deciso di pubblicarli. Tutti e tre. Meno male. Mi sarebbe dispiaciuto se non lo avesse fatto.

La tua riflessione su cosa in Italia sia considerato dagli editori per ragazzi e cosa no, alla luce della produzione degli ultimi anni (che ho provato, perlomeno qualche pagina, a leggere quando appariva su eMule), mi pare pienamente credibile e condivisibile.

E anche triste.
Noi ci becchiamo Ghirardi, Elisa Rosso e compagnia bella e intanto all'estero Scott Card sta lavorando su una trilogia di ispirazione steampunk ambientata in un mondo fantasy dedicata proprio a un pubblico di giovani (ma che immagino sarà godibile anche dagli adulti, conoscendo Scott Card).

Ora tiro fuori anche io un po' di nVidia nonostante abbia la ATI: spero che Scott Card crepi prima di pubblicarla, così l'orgoglio italico sarà difeso da questo ulteriore oltraggio yankee! ^___^

Angra ha detto...

Per fortuna ci sono i francesi che riescono a fare anche peggio. C'è un certo Arthur Ténor pubblicato da Fanucci ("Viaggio straordinario nel regno delle Sette Torri") che sembra uno scherzo. Non si può nemmeno dare la colpa alla traduzione, perché tradurre dal francese all'italiano è facilissimo, si può fare quasi parola per parola. Se questo è uno dei migliori, tanto da essere tradotto all'estero, figurati gli altri ^_^

Un estratto:

Durante questo insolito bighellonare, mi trovai a passare per via Tolkien, dove una vetrina attirò la mia attenzione con sufficiente efficacia da costringermi a fermarmi e mettermi a sbavarci davanti, le mani dietro la schiena.

Carraronan ha detto...

I francesi fanno proprio schifo: dal casco Adrian a Sarkozy, non si salva gnente. ^__^

Lorenzino ha detto...

Hai lasciato il primo ieri mattina e gli altri due oggi. Quindi forse c'è speranza che Sandrone stia ancora preparando una risposta. Sono troppo positivo?

Angra ha detto...

In realtà non prometteva che avrebbe risposto, chiedeva solo di mandargli dei pareri sul romanzo e questo io ho fatto. Ciò non toglie che se avesse piacere di dare una risposta la leggerei senz'altro volentieri.

Anonimo ha detto...

Vi ha risposto D'Andrea in modo indisponente e maleducato.

Angra ha detto...

@Anonimo: grazie per la segnalazione, ora vado a farmi due risate ^___^

In realtà non può aver risposto a me, perché parlavo con Sandrone Dazieri e non con lui.