venerdì 19 settembre 2008

Un altro Lulu

Qualche mese fa abbiamo assistito alla nascita de ilmiolibro.it, doppione tutto italiano di Lulu.com facente capo al gruppo L'Espresso e molto pubblicizzato sulle relative testate giornalistiche sia cartacee che online. Sono così andata un po' a curiosare per capire quali fossero le differenze. Non ne ho trovate, a parte il fatto che ilmiolibro.it è un po' più caro di Lulu.com, cosa che già lo configura come ente inutile.

Vediamo un esempio: un libro di 256 pagine a copertina morbida viene a costare con ilmiolibro.it euro 8,91, con Lulu.com 8,97 ma attenzione: con il secondo possiamo scegliere se pagare in euro o in dollari, e qui viene fuori una sorpresa. Il cambio euro/dollaro praticato da Lulu.com è parecchio sballato, e questo fa sì che convenga pagare in dollari. Nel nostro caso lo stesso libro viene a costare dollari 9,65 che al cambio odierno fa in euro 6,69(!).

Poi c'è la nota dolente, le spese di spedizione. I libri di Lulu.com vengono stampati in Spagna, e la spedizione di un singolo volume costa euro 4,99 con il metodo di spedizione più economico. Ci sarebbe da aspettarsi che, essendo ilmiolibro.it tutto italiano, le spese di spedizioni debbano essere molto inferiori. Errore. Sebbene infatti le Poste Italiane consentano di spedire fino a 2 kg di libri su tutto il territorio nazionale alla tariffa molto vantaggiosa di 1,28 euro, ilmiolibro.it non ci pensa nemmeno a servirsene, e offre come unico metodo di spedizione con corriere espresso SDA a 6,19 euro. Siamo quindi a 13,96 euro con Lulu.com contro 15,10 euro con ilmiolibro.it. C'è un'ulteriore complicazione: se con Lulu si sceglie di pagare in dollari sparisce dalle opzioni di spedizione quella più economica, portando il costo di spedizione a dollari 10,06 che sommati ai 9,65 dollari di stampa fa 19,71 = 13,61 euro.

Insomma, se ne sentiva la mancanza? Boh. L'unica cosa che si può osservare è che mentre Lulu.com non lo conosce nessuno al di fuori della cerchia degli aspiranti scrittori (infatti guadagna dagli scrittori, i lettori non li considera nemmeno), ilmiolibro.it è molto ben pubblicizzato, basta guardare le pagine online de la Repubblica. Questa pubblicità è rivolta unicamente agli autori, ma è ovvio che venga vista anche da tutti gli altri.

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