lunedì 24 marzo 2008

G8 asino cotto


Guardate bene quella faccia. Pensate che uno con quella faccia possa essere davvero la persona che governa gli Stati Uniti e buona parte del mondo? Uno con una faccia così non distinguerebbe il suo culo da un buco per terra, come dicono in Texas. A proposito di Texas: quando Bush era governatore di quello stato disse che se l'inglese era andato bene per Gesù Cristo, non si vedeva perché si sarebbero dovuti distribuire nelle scuole anche i Vangeli tradotti in spagnolo. No, non era una battuta, diceva proprio sul serio.

Parlo del G8 perché è tornato alla ribalta in questi giorni in cui a Genova si celebra il processo per le torture nel carcere di Bolzaneto, processo durante il quale noi italiani, ohibò, abbiamo scoperto che non esiste in Italia il reato di tortura. Si può fare, insomma, perché comunque lo vuoi chiamare tanto poi cade tutto in prescrizione per la lungaggine dei tempi processuali.

Tanto per dire che sono di parte, sì, ma non ottusamente spero, dirò che l'episodio della morte di Carlo Giuliani, per quanto tragico, rimane un episodio isolato che poco o nulla ha a che fare con tutto il resto della vicenda. Arriverò a dire che probabilmente anch'io sparerei se stessero per tirarmi addosso un estintore. E' per evitare di trovarmi in una situazione simile che non mi sono mai arruolato nei carabinieri, per evitare di trovarmi a dover sparare a un ragazzo che non ha capito di essere una comparsa in una farsa teatrale dove Bush recita la parte del padrone del mondo.

Detto questo, veniamo al succo del discorso. Pensate davvero che i "padroni del mondo" (per i quali Bush & C. sono solo attori che gli forniscono una faccia pubblica) per deciderne le sorti abbiano bisogno di incontrarsi e parlarsi di persona durante i G8? Pensate che questa gente non si tenga in stretto contatto tutti i giorni, lontano dai riflettori, attraverso i mille canali privilegiati e le migliaia di collaboratori-ombra che hanno alle loro dipendenze? L'idea che governare i paesi e il mondo oggi abbia le stesse modalità di una riunione di condominio è ingenua, puerile, anacronistica. Berlusconi/Prodi, Bush, Putin, sono persone meno che mediocri, che non hanno né l'intelligenza né la cultura né l'apertura mentale per intuire neppure vagamente la portata degli eventi che dovrebbero in teoria discutere durante i G8.

Cos'è allora il G8? Una farsa, una rappresentazione teatrale a beneficio di noialtri fessi che ci aspettiamo chissà cosa. Una farsa in cui è previsto e voluto che arrivino da tutto il mondo no global e black blocks a scontrarsi con la polizia, in cui è previsto e voluto che le città diventino dei campi di battaglia, in cui è previsto e voluto che i cittadini debbano tapparsi in casa per una settimana in uno scenario da assedio medioevale.

C'è chi l'ha capito, come i leader della contestazione Casarin e Agnoletto, che da tutte queste vicende ci guadagnano visibilità e posti in parlamento. Di Casarin ricordo bene un proclama, a pochi giorni dall'inizio del G8 di Genova, in cui annunciava "Dichiariamo guerra allo Stato" attorniato da fedelissimi col passamontagna sul volto di fronte alle telecamere di tutti i TG nazionali. Pensate che Casarin e gli altri "disobbedienti" dichiarassero guerra allo stato da un nascondiglio sotterraneo nelle fogne dove i giornalisti erano stati condotti bendati? Niente di tutto questo: erano in un salone di Palazzo Ducale, nella piazza principale di Genova, immagino ospiti del Comune. Capite perché parlo di una rappresentazione teatrale, con la stessa regia che muove i no global come i celerini?

Se davvero il G8 fosse una cosa seria, se si volessero evitare problemi invece che montarli ad arte, si terrebbe su una portaerei in mezzo al pacifico o in un bunker segreto in mezzo alla steppa siberiana. Se tutte le volte si ripete la stessa manfrina, è perché le cose ogni volta vanno esattamente come si vuole che vadano. Casarin e Agnoletto hanno buon gioco a trovare seguaci. Senza voler sminuire le convinzioni di nessuno, credo che per la maggior parte siano ragazzini convinti di andare a una festa dove si fa un po' di casino, si protesta senza sapere bene per cosa, ci si fanno due canne, si canta si balla e alla sera con un po' di fortuna si finisce nel sacco a pelo di una bella ragazza straniera. Si fa presto così a mettere insieme 200.000 persone da buttare nel tritacarne dei manganelli dei carabinieri.

L'unica protesta sensata, è ovvio, sarebbe stata quella di portar via tutti le palle, invece che far arrivare 200.000 persone da tutto il mondo. Dire "Basta, potete anche smetterla con queste stronzate, tanto non ci crede più nessuno". Fargli fare questa buffonata di G8 in una città fantasma, con 30.000 celerini in assetto di guerra lasciati lì a sudare dentro alle tute antigas come dei coglioni. Alla fine l'avrebbero capita pure loro. Oppure, montati e impasticcati e ben infarinati com'erano, per la frustrazione di non avere nessuno da manganellare avrebbero cominciato a massacrarsi tra di loro, carabinieri contro polizia. Sai che risate?

1 commento:

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Il ragionamento non fa una piega, ma non credo sia così facile. Premetto che non capisco molto di politica, ma evidentemente devono esserci altri "affari", altrimenti non sprecherebbero tempo e denaro davvero inutilmente. Ma è solo una supposizione. In queste cose, io non so proprio che pensare...

P.S. Preferirei stare nelle mani di un dittatore feroce, astuto, piuttosto che in balia di un mucchio di sdentati dalla pelle grinzosa che non sa neanche quand'è stata scoperta l'America...