venerdì 28 dicembre 2007

Uomini o caporali?


Cavour (nella foto) disse che chi non è rivoluzionario a vent'anni allora a quaranta è questurino. Se lo dice lui, che fu rivoluzionario a venti e questurino a quaranta, ci possiamo fidare. E' di letteratura fantastica, e non di politica, che volevo parlare oggi, ma la premessa ci sta comunque a fagiolo. Mi serve infatti a far capire il dolore che mi dà, andando a curiosare su forum come l'odiato (da me) FantasyMagazine, vedere dei giovani che umiliano la propria intelligenza (chi ce l'ha) leccando culi a manovella, convinti di poterne avere un giorno un vantaggio (nu se sa mai, diciamo a Genova). Fra i lettori del genere, sono tanti infatti gli aspiranti scrittori. Da un bel po' circola ormai la voce secondo la quale, per riuscire ad aprirsi uno spiraglio in questo campo, bisogna lavorare di lecchinaggio sopraffino: farsi amici editor, scrittori, recensori e chiunque possa avere un minimo di voce in capitolo. Va bene, dico io, ma solo se il gioco vale la candela. Se per vendere 500 o 1000 copie bisogna leccare culi dalle parti di FantasyMagazine, tanto vale lasciar perdere la scrittura e prendersi un bel diploma da odontotecnico. Vi farete un po' di galera, ma dopo esservi trombati Anna Falchi, vuoi mettere? Se le vostre ambizioni sono invece quelle di vendere 500.000 copie, allora state pure tranquilli, non è FantasyMagazine che può farvele vendere. E se mai succederà che vendiate 500.000 copie, allora saranno i suddetti signori a calarsi le brache e a mettersi a "90" al vostro cospetto.

Diciamoci la verità: il panorama è desolante. Tranne poche eccezioni (D'Angelo che non fa mistero di non apprezzare i romanzi della Troisi), è tutto un farsi i complimenti e darsi il cinque a vicenda. Non sono malato di esterofilia: uno dei romanzi che ho apprezzato di più nella mia vita per originalità, divertimento e stile di scrittura è stato Balthis l'Avventuriera dell'italianissimo Gianluigi Zuddas. Ultimamente però ho letto cose di scrittori italiani, tutti strombazzati su FantasyMagazine, che mi hanno fatto rovesciare le budella. Far finta che sia tutto oro è ciò che più di ogni altra cosa nuoce alla letteratura fantastica italiana, per le ben note leggi della selezione naturale. Se con le recensioni si parte sempre dalle tre stellette in su, allora "discreto" e "fa schifo" diventano la stessa cosa. O meglio, tre stellette=fa schifo. Permettetemi di insistere su FantasyMagazine e affini (questo post di oggi avrebbe potuto anche intitolarsi Il vituperium: FantasyMagazine): è il tripudio del conflitto di interessi. Un forum che è legato a una casa editrice che è anche libreria online che è anche recensore che è anche venditore di spazi pubblicitari. Tuonano contro gli editori a pagamento ma poi fanno dei concorsi letterari che assomigliano straordinariamente a pubblicazioni a pagamento. Fanno recensioni e pubblicità a romanzi editi da editori a pagamento, senza dire che sono a pagamento. Come si fa a prenderli sul serio?

Per fortuna, ci sono anche dei giovani amici di blog come la Barca dei Gamberi, Carraronan (e ultimamente anche il giovanissimo Taotor sta venendo sulla cattiva strada) che hanno l'onestà intellettuale di dire che sì, la merda puzza.

lunedì 24 dicembre 2007

mercoledì 19 dicembre 2007

Cassandra Bullcock!


Mi sono accorta che non ho mai parlato sul blog di Cassandra Bullcock! Che ci volete fare, 341 anni di età non sono uno scherzo nemmeno per una vampira, e anche se nessuno stramaledetto cafone si azzarderebbe mai a dire che ne dimostro più di 30, la testa è quello che è.

Dicevo dunque: Cassandra Bullcock! Eccola qui. La sua prima serie di avventure è già uscita a episodi sull'albo mensile X Comics edito da Coniglio Editore, sul quale sta già uscendo la seconda serie I semi della Dea Madre. Nella versione in inglese è edito online negli USA da Lustomic.com dove potete trovare delle censuratissime preview (gli americani son molto pudichi quando non hai ancora tirato fuori i soldi!).

Dato che trovare un editore per un albo erotico a colori è quasi impossibile in Italia, io e la disegnatrice Laura Bagliani abbiamo pensato bene di raccogliere quella prima serie di avventure in un albo tramite Lulu. Lo potete trovare qui.

La storia è questa: Cassandra Bullcock, alias agente spaziale Bash2, viene inviata sul nostro pianeta per neutralizzare quattro pericolose sessocriminali rifugiatesi sulla Terra dopo essere fuggite da una prigione spaziale. A complicare le cose, c'è il fatto che le quattro fuggitive grazie ai loro poteri psichici si sono impossessate dei corpi di altrettanti ignari terrestri, e vivono in incognito.

Bash2 appartiene ad una razza aliena ermafrodita molto progredita, che abita il lontano pianeta Fellazia ma viaggia per tutta la galassia, e ha avuto contatti anche con i primi esseri umani in epoche preistoriche. Appena giunta sulla Terra, Bash2 assume l'identità della miliardaria inglese Cassandra Bullcock, e dà subito inizio alla sua caccia spietata.

Gli episodi contenuti nell'albo (62 pagine a colori, brossurato, 21,6 x 27,9 cm), sono:

  • Il mio nome è Bash2
  • Terrore dal pianeta Vulkanetto
  • Bel Air Bitch Project
  • Hi, Robot!
  • L'ombra del mio nemico
  • Astronavi sul Polo (Avventurieri ai confini della decenza)
  • Self Made Sex

Riuscirà Bash2 a portare a termine la sua missione, e a rintracciare e neutralizzare una dopo l'altra le 4 fuggitive? Naturalmente sì, ma è il come che vi deve interessare!

Col cambio euro/dollaro favorevole, ora costa solo 12,25 euro, che per 62 pagine a colori è proprio regalato! Be', quasi... ;)


giovedì 13 dicembre 2007

Il culo sporco


Ricordate la polemica sul forum di Lulu della quale vi ho parlato qui?

Be', il topic è misteriosamente scomparso dal forum di Lulu...

martedì 11 dicembre 2007

Polygen

Non so se conoscete Polygen: è un generatore di frasi casuali basato su grammatiche definibili dall'utente (roba da ingegneri informatici), col quale si possono fare un sacco di cose. Le Recensioni che vedete qui nel blog nella colonnina a sinistra sono generate a caso con Polygen, e spesso sono anche verosimili. Questo per mostrare, se ce ne fosse bisogno, come si possa dare un parere incisivo su un libro che non si è mai letto, che poi è quello che fanno normalmente i recensori sui giornali e su certi siti. Purtroppo Polygen non viene aggiornato da tempo, ma sul sito potete trovare diverse chicche.

*** Ho dovuto togliere le parti generate perché mi piantavano il blog... ***

Buon divertimento.

giovedì 6 dicembre 2007

Mi prendi per il Lulu?


Ieri il mio alter ego nella vita reale ha discusso a lungo sul forum di Lulu con una componente dello staff italiano di quest'azienda, Eleonora Gandini, che secondo me l'ha sparata veramente grossa. La signorina, in risposta ad un post sul forum di Lulu, ha buttato lì che le case editrici piccole e grandi (Mondadori, nientemeno), vanno ormai a cercare nuovi talenti su Lulu. Era talmente grossa che il buon Alessandro non ce l'ha proprio fatta a starsene zitto.

La discussione la potete leggere qui.

Va bene che la pubblicità ci ha abituati a credere che se compriamo una Volvo la nostra strada si snoderà sempre tra verdi brughiere incontaminate, e che se passiamo a Vodafone ci telefoneranno dalla mattina alla sera un sacco di belle gnocchette, ma quando è troppo è troppo.

Allora sono andata a vedere la preview del romanzo italiano su Lulu più venduto di tutti i tempi, dal titolo Romanzo Armato, posizione in classifica 819 su un milione e mezzo di titoli. Non è dato sapere a quante copie vendute corrisponde il fatto di essere 819 in classifica, perché Lulu si guarda bene dal fornire dati di questo genere, ma è logico supporre che i numeri siano molto bassi.

Una cosa è certa: leggendo le prime pagine, è evidente che l'autore non ha idea di cosa significhi scrivere narrativa ai giorni nostri. La storia potrà essere interessantissima, non ne ho idea, ma quelle pagine sono raccontate dal punto di vista di un narratore onnisciente che non si usa più, mentre le stesse cose si sarebbero potute dire con poche battute di dialogo tra colleghi professori nel corridoio di una scuola. La seconda cosa evidente è che il romanzo italiano che da più di un anno è al vertice delle vendite di Lulu non è mai stato cagato da una casa editrice, né grande né piccola.

Nella foto Bob Young, fondatore di Lulu.