martedì 13 novembre 2007

Vissi d'Arte


Ieri mi è arrivato via mail questo link da un amico

www.vibrisselibri.net

Sicuramente non è l'unica agenzia letteraria che si presenta sotto questa forma e sotto queste condizioni, e d'altra parte io non ce l'ho assolutamente con loro. La prendo ad esempio perché dice delle cose ben precise, in base alle quali io faccio il conto della serva e il conto non torna.

Vibrisselibri promette agli autori che le si affidano:

Vibrisselibri sottopone i testi che riceve a una severa selezione, operata dal Comitato di lettura.

I pochi testi scelti saranno sottoposti, nel pieno rispetto dell’autore, a un accurato lavoro di edizione e redazione.


Nell'intervista che potete leggere qui poi il responsabile specifica:

Quanto costa all'autore l'operazione lettura/valutazione fatta dalla redazione, quanto quella dal comitato di lettura, quanto quella di editing e pubblicazione on line?

Nulla.

Quanto dovrà l'autore a Vibrisselibri se il suo libro viene anche pubblicato in cartaceo?

L'editore acquisterà i diritti di pubblicazione in carta da Vibrisselibri, che ne girerà all'autore il 90%, trattenendo il 10% come diritto d'agenzia. Come fa qualunque agenzia letteraria.


Ora, se le cose stanno così, mi chiedo di cosa campano questi signori. D'Arte e d'Amore, probabilmente, come Tosca di Puccini. Perché il conto della serva mi dice che, come esordiente, se mi trovano un editore diciamo di medie dimensioni che mi faccia una discreta distribuzione, posso sperare di vendere 1000 copie. Se il prezzo di copertina è di 15 euro, con una percentuale di diritti d'autore dell'8% posso quindi guadagnare 1200 euro. Vibrisselibri tratterrebbe da questa somma il 10% come commissione, intascando in tutto la cifra vertiginosa di 120 euro. 120 euro per tutto quel lavoro?

Severa selezione, accurato lavoro di edizione e redazione, tutto per 120 euro che verranno se tutto va bene da quei pochi testi scelti? Faccio rispettosamente notare che, investendoci lo stesso tempo richiesto da tutto quel po' po' di lavoro, si guadagna molto di più chiedendo l'elemosina.

Allora? Com'è 'sta storia?

Dimenticavo: non si parla di generi, pare che vada bene tutto. Per essere in grado di selezionare e valutare opere che vanno dalla poesia alla fantascienza, dal legal thriller al romanzo di guerra, ci vorrebbero una competenza e una cultura mostruose...

AGGIORNAMENTO: questo post ha ricevuto una risposta da parte di Giulio Mozzi, presidente dell'associazione Vibrisselibri (che vi invito a leggere nei commenti), dove viene specificato che Vibrisselibri è un'associazione senza scopo di lucro. Il fatto che nella loro sezione dedicata agli autori si parlasse della stessa come agenzia letteraria, termine con il quale in genere si designa un'attività a carattere commerciale, mi aveva tratto in inganno, e mi scuso quindi per l'equivoco.
D'altra parte, avevo specificato di non avercela certo con Vibrisselibri, ma solo di aver preso ad esempio gli stessi termini contrattuali che mi risultano essere pubblicizzati anche da diverse agenzie letterarie a carattere commerciale, per le quali invece il discorso di cui sopra resta più che valido. Faccio quindi i miei migliori auguri a Vibrisselibri e a tutti i suoi associati.

14 commenti:

Gloutchov ha detto...

Boh... ma vibrisse non vende gli ebook? Voglio dire: Loro valutano il tuo testo, fanno il lavoro di editing e poi, dopo, dovrebbero produrre un ebook che mettono in vendita sul loro portale. E' da lì che arrivano i loro guadagni...
E se, per caso un editore dovesse scoprirti, allora si prendono il famoso 10%.

Così mi pare di aver capito, almeno :)

Angra ha detto...

Già, ma mi sembra proprio che gli ebook siano scaricabili gratuitamente...

Gamberetta ha detto...

Ho letto un po’ in giro. Mi sembra di capire che questi tali della Vibrisse lo facciano per hobby non per mestiere. Nel senso, hanno già un lavoro, se riescono a guadagnare con l’agenzia letteraria/casa editrice via Internet bene, altrimenti pazienza.

giuliomozzi ha detto...

Buondì. Sono Giulio Mozzi e sono il presidente dell'associazione vibrisselibri, che gestisce www.vibrisselibri.net.

vibrisselibri non è un'azienda, ma un'associazione senza scopo di lucro.

Il nostro è, in sostanza, volontariato culturale.

Il nostro lavoro è stato finora tutto autofinanziato. Fortunatamente siamo in parecchi (una quarantina) e i costi, una volta distribuiti tra tutti, sono sopportabili.

I primi soldi dagli editori li percepiremo nel febbraio 2008: e si tratterà di un paio di migliaia di euro.

Le nostre pubblicazioni (che non sono in formato e-book, ma dei normali pdf) sono scaricabili gratuitamente.

Il nostro scopo non è il profitto. E poiché siamo liberi dal profitto possiamo permetterci di pubblicare e promuovere i libri che ci piacciono e ci interessano, senza nessuna considerazione di carattere commerciale.

Se questo sembra strano, non so che dire. Ci sono tante persone che spendono volontariamente in favore di altre persone il loro tempo, le loro energie, le loro competenze, i loro quattrini.
Noi lo facciamo in questo modo qui.

Ci sono buone ragioni per agire in questo modo. Io lavoro da anni nell'editoria, e ho visto alcuni libri belli, anche bellissimi, non trovare la via della pubblicazione. Perché? Perché gli editori non pensavano di riuscire a guadagnarci. Quindi, l'unica soluzione è metter su una casa editrice che non abbia bisogno di guadagnare.

giuliomozzi ha detto...

Dimenticavo: circa la competenza "mostruosa" necessaria a valutare opere diversissime, sono d'accordo.
Il fatto di essere in tanti, con competenze assai diverse, ci aiuta.
Parecchi di noi, tra l'altro, lavorano in vario modo nell'editoria "normale" (cioè quella che fa profitti).
Ovviamente anche noi, nelle nostre scelte, possiamo sbagliarci.

Angra ha detto...

La ringrazio molto per la precisazione. Sono stato tratto in inganno dal fatto che si parlava di agenzia letteraria, definizione con la quale normalmente si identifica un'attività commerciale.

Messa in questi termini l'iniziativa è anzi lodevole. Se ha dato un'occhiata al blog avrà visto quanto anch'io e molti che lo frequentano siamo critici verso certe scelte editoriali, di cui spesso è davvero difficile capire il senso sia dal punto di vista della qualità che da quello commerciale.

Se preferisce, posso rimuovere il post, che nascendo da un equivoco non ha più molto senso. Mi faccia sapere.

giuliomozzi ha detto...

Ma: non mi sembra il caso di "rimuovere il post" (l'ho anche linkato dal nosro sito...). Lei ha dichiarate le sue perplessità (fondate su un assai sensato conto della serva) e io ho risposto. Chi legge, legge ciò che lei ha scritto e ciò che io ho risposto: e si fa un'idea.

Ci sono tante e tali cose orrende nel sottobosco editoriale, che un po' di perplessità preliminare verso un'iniziativa bizzarra come vibrisselibri mi sembra ragionevole...

Angelo De Lorenzi ha detto...

Lunga vita a Vibrisse Libri!

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Mi sembra una buona idea.
Ho trovato su youtube alcuni video "pubblicitari" di Vibresselibri. Forti! :D

giuliomozzi ha detto...

Eh, ci son dei ragazzi, nel gruppo, che con la grafica e il video sanno fare un sacco di belle cose.

Io - che sono ormai quasi un vecchione - li guardo con ammirazione.

eventounico ha detto...

Egregio Sig. Mozzi,
sarebbe interessante capire come avviene la scoperta di quelle opere che lei definisce "libri che ci piacciono e ci interessano, senza nessuna considerazione di carattere commerciale".
E' un testo che determina la vostra scelta, sono i post in un blog, altro ?
Credo sia evidente il motivo della domanda: viene valutato solo chi si candida o prevedete una attività di ricerca e di reale "scoperta" che vada oltre ciò che sceglie chi pone la sua candidatura.
Sono convinto che già la scelta su cosa proporre sia una azione che pressupone una consapevolezza non sempre presente in un esordiente.
Inoltre potrebbero esistere buone idee non ancora sviluppate in forma di opera completa o addirittura potenziali autori che non coltivano velleità di pubblicazione pur potendo offrire molto.
La ringrazio per l'attenzione che vorrà/potrà dedicarmi.

giuliomozzi ha detto...

La domanda mi pare opportuna.
La risposta è: la "scoperta" delle opere avviene in molti modi. Qui ne elenco alcuni:
1. a vibrisselibri arrivano centinaia di manoscritti; e li guardiamo tutti.
2. in vibrisselibri ci sono persone che lavorano da anni nell'editoria (io, ad esempio, curo la narrativa italiana per l'editore Sironi, www.sironieditore.it), e ciascuno di noi vede che ci sono libri che magari girano per tutte le case editrici, e nessuno osa pubblicare.
3. in vibrisselibri ci sono persone che partecipano a varie comunità, riviste, liste di discussione, eccetera, di ambito letterario. In questi "ambienti" si incontrano persone, si raccolgono notizie, eccetera.
4. tutti noi leggiamo libri, tutti noi leggiamo ciò che si pubblica in rete. Ovviamente non possiamo avere tutto sott'occhio, ma ci proviamo.
5. mi è successo più volte, nel corso del lavoro editoriale, di incontrare persone che mi sembravano avere delle potenzialità, e di seguirle magari per anni (dico: per cinque, dieci anni) prima che producessero effettivamente l'opera bella. Dove "seguire" vuol dire: sentirsi, parlarsi, leggere e discutere, passare giornate (o nottate) insieme, eccetera.
6. Sono le 11.44 del mattino del 22 novembre 2007. Dalla mezzanotte a questo momento mi sono arrivati nella casella email tre romanzi con richiesta di lettura.
Ho risposto esaurientemente?

eventounico ha detto...

In maniera esauriente e completa. La ringrazio molto ritenendo, peraltro, che tale risposta, in particolare al punto 5, le renda ancora più giustizia su passione ed impegno personale.
Cordiali saluti e buon lavoro.

giuliomozzi ha detto...

"Passione" e "impegno personale" che non appartengono solo a me, ma a tutto il gruppo. E' importante ricordare questo.