giovedì 25 ottobre 2007

Recensione - Lire 26.900


Frédéric Beigbeder è un ex creativo pubblicitario pentito, che ha scritto questo libro parzialmente autobiografico con lo scopo preciso di farsi licenziare dall'azienda pubblicitaria per cui lavorava, e farsi quindi pagare una buonuscita milionaria. La cosa è già geniale di per sé: arricchirci facendo dei danni ai malvagi è lo scopo che tutti dovremmo perseguire nella vita.


Il libro, va detto, è bello. E' scritto con uno stile asciutto e moderno, e presenta una particolarità: è diviso in sei capitoli intitolati Io, Tu, Egli, Noi, Voi, Essi, ciascuno scritto nella corrispondente persona grammaticale. E' uno spaccato crudo e angosciante sul mondo nevrotico e spietato della pubblicità, come dicevo prima molto autobiografico, a tratti comico e con un finale inaspettato (no, niente lieto fine).

Ma, oltre alle personali storie di capi, clienti, idiozia, soldi, cocaina e puttane viene fuori anche qualcosa sul mondo in cui viviamo. Beigbeder lo dice senza mezzi termini: la Terza Guerra Mondiale c'è già stata, e non ce ne siamo neanche accorti. L'hanno combattuta le Aziende contro l'Umanità, e hanno vinto le Aziende su tutti i fronti. La loro bomba atomica è stata la pubblicità, che è peggio di ciò che era la propaganda di stato nell'Unione Sovietica. Noi continuiamo a pensare in termini di Stati, Governi e Politica, ed è una visione totalmente anacronistica. Dovremmo pensare in termini di Marchi e Aziende, che non sono né nazionaliste né patriottiche, e non si fanno problemi a comportarsi come predoni unni verso la stessa nazione dove sono nate.

Vorrei aggiungere questa considerazione personale: nessuno fa mistero del fatto che i presidenti USA siano di fatto dipendenti di aziende. Quello attuale, in particolare, dei produttori di petrolio e di armi. In Italia, però, siamo ben oltre. Credo che il nostro sia l'unico paese nell'occidente ad essere stato governato per cinque anni da un partito, Forza Italia, che è la spin-off politica di un'azienda, Publitalia. E, guardacaso, proprio un'azienda di pubblicità. Nel nostro caso, il governante non era quindi il dipendente dell'azienda, ma il padrone stesso. Per una volta, siamo più avanti degli USA (sulla strada verso il baratro). Ora li situazione si è normalizzata: le aziende hanno di nuovo ripiegato a governarci tramite i loro dipendenti, ma fino a quando?

Lire 26.900 - Frédéric Beigbeder, Feltrinelli, 240 pagine, 7 euro.

12 commenti:

Gamberetta ha detto...

Oggi sono polemica: non vedo il libro di questo tizio, Frédéric Beigbeder, distribuito con licenza Creative Commons. Vedo un furbone che usa il fatto stesso di essere polemico con la pubblicità, per farsi pubblicità.
Stile Michael Moore che strepita tanto che le multinazionali sono cattive e fonte di ogni male e poi si fa produrre da Miramax o Weinsten Company.
In realtà per questa gente l’ingiustizia è solo che ci sono altri (politici, pubblicitari, grande aziende, ecc.) che riescono a cavare soldi al prossimo meglio di quanto ci riescano loro.

Angra ha detto...

Nell'esser furbi, però, non c'è nulla di male. C'è di male nell'esser furbi e far dei danni agli altri (esser stupidi e far dei danni è ancora peggio). Ricordi quel saggio sulla stupidità di Carlo Cipolla di cui ti parlavo? Le persone intelligenti si procurano vantaggi per loro stesse procurando vantaggi anche agli altri, o comunque senza fargli danni. In questo caso, è un bel romanzo che spiega anche qualcosa su ciò che sta dietro al mondo in cui siamo immersi: 7 euro in cambio mi pare una cosa onesta. Ben diverso è il furbo che si procura vantaggi facendo dei danni agli altri (bandito nella classificazione di Cipolla), che non mi pare il caso né di Moore né di Beigbeder... ti pare?

Carraronan ha detto...

Sono d'accordo con Angra.
D'altronde basta pensarci:
è più stupido un autore che critica il malvagio mondo pubblicitario e, di fronte alla proposta di un editore di usare quel medesimo sistema per lanciare l'accusa acconsente raggiungendo così un vastissimo pubblico...
...oppure chi rifiuta, sdegnosamente, danneggiando così la causa della diffusione delle proprie idee?

Se le proprie idee sono importanti vanno diffuse, altrimenti tanto meglio non esprimerle affatto (salvando alberi, tempo e inchiostro) se per primi si ritiene che esse non valgano nemmeno la pena di essere diffuse.

In fondo non è l'autore che "tradisce la propria causa" se si fa pubblicare e pubblicizzare, ma bensì sono gli stessi pubblicatori che si espongono alle critiche per "avidità di denaro", dando voce a chi li sberleffa!
La questione è completamente diversa.

Se intendevi invece dire che codesto autore avrebbe fatto meglio a mettere il proprio libro ANCHE in versione gratuita (e non "solo", dato che il tuo messaggio è ambiguo e non si capisce cosa tu intenda esattamente) allora ti dò pienamente ragione... sempre che costui non l'abbia invece fatto, magari in francese e in modalità nascoste per problemi contrattuali (pdf online e diffusione dei link di eDonkey qua e là), cosa su cui non mi sono informato, ma dal tuo commento suppongo che tu invece abbia scandagliato attentamente il web per accertartene oltre ogni ragionevole ombra di dubbio, per cui dò fiducia a quanto affermi.

In fondo nel sito del suddetto mangiarane non vedo link per lo scarico gratuito...
http://www.beigbeder.net/pages/livre.php?id=5

Carraronan ha detto...

Aggiungo...

Angra, hai letto "Allegro, ma non troppo" con "Le leggi fondamentali della stupidità umana"? ^^

Cipolla, oltre che un orgoglio italiano della storiografia rinascimentale, è anche un autore davvero scorrevole e divertente. Il suo libro sui miasmi e quello sugli orologi sono chiari, semplici e molto apprezzabili per il grande pubblico ...senza per forza scomodare classici come Vele e Cannoni.

Terza (ed aurea) Legge Fondamentale:
"Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita."

Molta gente può riconoscersi facilmente nella terza legge. ^^

Gamberetta ha detto...

Lascio stare Beigbeder, non avendo letto il libro. Ma i film di Moore li ho visti tutti. Secondo me è un ottimo regista. I suoi documentari sono più appassionanti di tanti film di genere, perciò normalmente vale il prezzo del biglietto.
Tuttavia se vogliamo dar credito a quello che dice, cioè valutare i suoi film anche nei contenuti, oltre al puro intrattenimento, per me è un “bandito”. Certo, potrebbe essere anche solo un ingenuo, ma non mi pare.
Perché è un “bandito”? Perché fa credere alle persone che il sistema possa essere cambiato dall’interno. Che si possano criticare le grandi aziende essendo pagato da una di esse. In altri termini, se davvero il Presidente Bush sta mandando in rovina la nazione, se davvero riesce a far approvare con metodi loschi leggi incostituzionali, se davvero è causa diretta e indiretta di centinaia di migliaia di morti, se è vero tutto ciò, è CRIMINALE far credere che firmare qualche appello al sito di Michael Moore o far manifestazioni davanti ai cinema serva a qualcosa (o servano a qualcosa i documentari). Se il Presidente Bush è un tale delinquente, occorre sparargli. Puro e semplice.
Se la democrazia è allo sfascio, le elezioni sono pilotate, i rappresentati del popolo fanno solo gli interessi delle grandi aziende, e quant’altro, è una schifosa ipocrisia lucrarci sopra girando documentari. Moore dovrebbe entrare in clandestinità e organizzare la lotta armata.
Moore in realtà è pagato da una multinazionale per farle guadagnare soldi usano il trucco di parlar male delle multinazionali. Lui anche ci guadagna ed è pure benvoluto da tanta gente, perciò è sicuramente furbo. Bene però non ne fa.

Angra ha detto...

Molta gente potrebbe riconoscersi nella terza legge, ma di fatto non può, perché è stupida! :))

Sì, l'ho letto "Le leggi fondamentali della stupidità umana", una vera pietra miliare :)

Leggendo i commenti non vorrei aver dato un'immagine troppo benevola dell'autore: Gamberetta ha ragione, è un gran furbone e i soldi gli piacciono un sacco. Basta leggere il romanzo, che è autobiografico, per renderso conto di quanto gli piacciono i soldi. E poi è lui stesso a dirlo: ha scritto il libro per farsi licenziare e pagare quindi un indennizzo milionario. Riguardo al suo mondo sembra schifato tanto per motivi personali quanto per un fatto di principio. Probabilmente non ci pensa nemmeno a distribuire il libro gratuitamente.

Tutto questo non toglie nulla però al valore del romanzo in sé, né alla verità delle cose che dice, anche se l'autore non le pensasse davvero. Credo che se lo leggessero in molti, e smettessero di comprare i prodotti dai quali subiamo le pubblicità più stronze, ideologicizzate e martellanti, il mondo diventerebbe un po' migliore.

Carraronan, è vero ciò che dici riguardo all'industria che per soldi dà voce a chi la sberleffa. Credo che persino Mondadori pubblichi libri contro Berlusconi. Probabilmente, ciascuna delle due parti è convinta di sfruttare l'altra...

Angra ha detto...

Non è che voglio difendere Moore, anche lui sarà un furbone che vuol far soldi, e per la clandestinità proprio non ha il fisico. Però, vedi, Bush non è lì per caso. Se il Signore se lo riprendesse domani mandandogli un colpo, gli USA non cambierebbero di una virgola, perché la popolazione è quello che è. Se una minima possibilità di cambiare le cose esiste (ormai non ci credo neanche più) lo si può fare solo tramite l'informazione, perché ciò che annulla il principio della democrazia è in primo luogo il mare di propaganda travestita da informazione che ci sommerge. Il nostro governo, unico in occidente, tenta di mettere le mani su internet, perché tutto il resto è già tenuto per le palle dal governo o dall'opposizione, che poi è lo stesso. Non è mica un caso...

Angra ha detto...

Sulla possibilità che tutto questo sia efficace, comunque, concordo con te, Gamberetta. Una volta ho letto su un muro una frase di un punk che diceva: "Se le elezioni potessero cambiare qualcosa sarebbero vietate" :)

Però, il fatto di rendersene conto sarebbe già un passo avanti.

Carraronan ha detto...

"Moore dovrebbe entrare in clandestinità e organizzare la lotta armata."

Moore può sfruttare la sua immagine pubblica per dire ciò che pensa tramite i documentari.
Questo riguardo l'immagine pubblica, cosa poi faccia di nascosto non lo sappiamo.
Anzi, non lo so IO, tu magari lo sai.

Per quel che ne so Moore potrebbe davvero essere a capo di un gruppo eversivo armato.
Tu sai con certezza che egli non appartiene segretamente a gruppi eversivi o perlomeno che usi i soldi guadagnati per finanziarne i piani diabolici?
Sarebbe OVVIO che se fosse immischiato in simili traffici lo fosse di nascosto.
La Carboneria non era così forse? Personaggi pubblici, intellettuali, più o meno nascostamente in combutta contro il nemico Asburgico!

Se sai con certezza che Moore non è un terrorista, allora sarebbe utile che fornissi -tramite le tue fonti, "i tuoi uomini a Cuba"- anche ai servizi segreti la lista di tutti i membri (o perlomeno di alcuni...) delle cellule di Al-Qāʿida in europa.

Non mi dirai che sai tutto su Moore, un singolo ciccione che puzza di latte rancido (nel mio immaginario erotico lo vedo così...), e non su qualcosa di molto più grande come Al-Qāʿida?
:-)

Angra ha detto...

Non credo che esistano negli USA gruppi eversivi armati "di sinistra". Non è proprio nel loro DNA. C'è pieno invece di ultranazisti armati fino ai denti che considerano il loro governo un fantoccio in mano a negri-ebrei-cattolici-gay-comunisti e via dicendo... senza contare gente tipo i Davidiani che risolvevano a fucilate le dispute religiose:

"Io sono la reincarnazione di Gesù" "No, sono io, fottuto bastardo!"

BANG BANG BANG!!!

:))

Carraronan ha detto...

Secondo alcune teorie i Giudei, controllando la finanza mondiale tramite le Banche, sono i primi alleati del Bolscevismo internazionale.

Non sono troppo sicuro sulla validità di queste teorie dato che le dicevano quelli che hanno perso la guerra e che quindi automaticamente hanno torto.

D'altronde è ovvio (lol) che se uno non si sforza nemmeno di vincere la guerra, allora anche le sue idee erano sbagliate: se fossero state giuste le avrebbe difese fino alla vittoria. :-D

Però una cosa la so: i Giudei non sono il Male: dietro di loro c'è il "complotto dei conigli", quei pelosi servi del demonio che dal tempo dell'Eden cercano di spodestare l'umanità dal controllo del pianeta.

I Conigli ci odiano, ma il loro ano è così stretto e ipnotico che l'uomo rimane combattuto tra l'odiarli a sua volta e l'amarli (fisicamente). Io li aNo e li odio.

Angra ha detto...

Nei miei incubi peggiori Moore è pagato dalla CIA per attrarre quello strato di malcontento che è fisiologico in ogni società, incanalarlo e irregimentarlo. Lo stesso dicasi per Grillo e il Sismi.

Nei giorni di ottimismo invece mi dico che Moore guadagnerebbe molto di più facendo i videoclip per Britney Spears, e Grillo facendo il buffone su Italia 1 e il testimonial per Telecom e Parmalat. Nei giorni di ottimismo, penso anche che se a uno le cose gli vengono così bene vuol dire che un po' di gusto ce lo trova nel fare quello che fa. Mi dico anche che non è poi così strano pensare che ci sia chi si "accontenta" di guadagnare due miliardi l'anno facendo ciò che gli piace, invece che 20 facendo lo schiavo. Tanto per dire, son convinto che nemmeno Emilio Fede lo fa (solo) per soldi.