lunedì 22 ottobre 2007

Il Vituperium: Carmen Consoli


Non so a voi, ma a me ultimamente non riesce di entrare in un supermercato o centro commerciale senza che mi venga inflitta la suddetta cantante dagli altoparlanti piazzati ovunque che non ti mollano nemmeno alla toilette. Forse qualcuno ha scoperto che così come le galline producono più uova se si fa loro ascoltare Mozart, il consumatore spende di più se gli si fa ascoltare Carmen Consoli (il che sarebbe un altro buon motivo per espellerla dall'Italia). Come avrete già capito, dire che non mi piace Carmen Consoli sarebbe un eufemismo, e così è proprio con lei che voglio inaugurare questa nuova rubrica coloritamente intitolata Vituperium. La voce, si sa, è quello che è. Una "vorrei essere Dolores O'Riordan ma ho la voce di Romina Power, allora canto in una specie di falsetto improponibile", con l'effetto di ghepardo con l'enfisema che tutti conosciamo.

Come la vedete nella foto a sinistra, mostrando un po' le poppe ma ipocritamente non più di tanto, Carmen Consoli apparve in un'intervista su Max qualche anno fa. Fra le varie stronzate cose molto interessanti che Carmen Consoli diceva nell'intervista, una sua dichiarazione in particolare mi colpì: "credo in Dio, ma non nella chiesa".

Qualche mese fa, il sito di Repubblica strombazzava qualcosa del tipo: domani alle 14,30 videointervista su Repubblica.tv con Carmen Consoli, qui in studio con noi. Scrivi alla redazione per porle in diretta le tue domande, ecc. Ghiotta occasione, pensai. Il testo della domanda che inviai era questo:

Ciao Carmen, una volta hai detto che credi in Dio ma non nella chiesa. La domanda è: come lo sai allora che esiste Dio? Hai sentito una voce che usciva da un roveto in fiamme mentre vagavi sul monte Sinai?

Naturalmente, la mia domanda non gliela fecero, e ne scelsero delle altre. La prima domanda, in effetti ben più interessante, fu quindi:

Mi daresti la ricetta della pasta con le sarde?

La brava Carmen impiegò un quarto d'ora buono a spiegare che a lei la pasta con le sarde non viene proprio benissimo, mentre a sua madre sì. La seconda domanda riguardava il rapporto con il dialetto. Qui Carmen superò se stessa: dieci minuti a disquisire sulla differenza tra il dialetto palermitano e quello catanese nella pronuncia della parola "quartiere".

Poi, l'apoteosi. Il terzo fortunato estratto le chiese quando sarebbe tornata a usare la chitarra elettrica, e qui Carmen se ne partì con uno sproloquio su cosa è rock e cosa non è rock da mettere i brividi, palesando al mondo intero il fatto che di musica non sa veramente un cazzo. La sua interpretazione di è rock e non è rock è sostanzialmente quella di Celentano (altro buono), cioè è rock=mi piace e non è rock=non mi piace. Mi sono vergognato per lei quando, come esempio di tipicamente rock (ha detto proprio tipicamente) ha portato Francesco De Gregori.

Ma la cosa più penosa di tutte è stato vedere l'atteggiamento dei due intervistatori, che a vederli si capiva che erano persone serie che però tengono famiglia. Questi due tapini se ne sono andati avanti ad annuire estasiati di fronte a questo sequela perfettamente bilanciata al 50% di cazzate e al 50% di banalità come se fosse oro colato, con un'espressione come dire "Wow, che culo sfacciato che abbiamo ad avere qui con noi Carmen Consoli, ancora non ci si crede! Wow, che cose intelligenti, originali e spiritose che sta dicendo, questo è uno dei giorni più belli della nostra vita!" Ve lo giuro, hanno annuito tutto il tempo come i cagnetti finti che si vedevano una volta dietro al lunotto posteriore delle Prinz 850, uno spettacolo veramente triste, considerando anche che erano uomini di una certa età.

10 commenti:

Carraronan ha detto...

Le interviste, di ogni tipo, sono spesso agghiaccianti: ciò che realmente sarebbe interessante chiedere o non si può chiedere o l'intervistato tanto non risponderebbe. Prendiamo gli scrittori, di cui ormai si trovano solo critiche elogiative e non si capisce niente di cosa sia bello o brutto dalle recensioni delle riviste online o dei giornali...

Esempio: "Scrittore XXX lei pensa che l'editor che l'ha scelto fosse ubriaco?" oppure "Signora Troisi, è vero che la sua prima trilogia è stata pubblicata senza percepire alcun compenso, anzi, dando un contributo 'renale'?" o anche "Signor XXX i suoi romanzi sono scritti MALE anche per il pubblico a cui si rivolgono: se ne rende conto?". :-D

Ormai giusto delle recensioni dei film porno ci si può fidare. Tanto meglio, che il porno è molto più importante dei libri: se la gente guardasse più porno e leggesse meno scemenze alla Dan Brown, ci sarebbe meno bigotteria e più libertà sessuale.
Il porno è un veicolo e un simbolo della libertà e della democrazia. Un po' come il sesso in "A noi Vivi" di Heinlein.

Visto che mi pare d'aver capito che hai dei problemi con le religioni e con chi non è disposto a discutere a riguardo, eccoti una bella immagine da utilizzare:
http://z.about.com/d/atheism/1/7/g/3/3/No-Criticism-of-Religion-e.jpg

;-)

Carraronan ha detto...

L'URL è venuto tagliato, maledetto "blogger.com" schifoso...

http://z.about.com/d/atheism/1/7/g/3/3/
No-Criticism-of-Religion-e.jpg

Ecco, ora così diviso si capisce meglio...

Angra ha detto...

Carina la vignetta... :))

Sì, in effetti ho dei problemi con le regligioni, e la cosa è anche reciproca ;)

Riguardo alle recensioni e alle interviste agli scrittori, penso anch'io che nella maggior parte dei casi non siano interviste o recensioni ma semplice promozione, e che sia quindi inutile starle a leggere. Il motivo credo sia semplice: da una recensione onesta e spassionata non ci guadagna (in senso economico) niente nessuno. Addirittura nei telegiornali: esce il nuovo libro di XXX o il nuovo disco di YYY. Cos'è, una notizia???

Riguardo al porno, che è stato per molti anni visto come il fumo negli occhi dalle femministe, è stato invece rivalutato proprio da una scrittrice femminista americana. Le pornostar, sostiene, sono un'immagine di donna vincente e protagonista, in un mondo dove gli uomini hanno un ruolo di secondo piano. In un certo senso...

Carraronan ha detto...

Jenna Jameson in "How to make love like a pornstar" dichiara che il porno è un settore per le donne, dove le donne possono davvero essere quelle che comandano ...se non si fanno fregare come tante attricette che fanno decine di gonzo -magari per comprare la droga al loro boyfriend, come dice Jenna- e poi scompaiono nel nulla come erano venute.

Io adoro la pornografia perché adoro il corpo femminile e sono convinto che una maggiore libertà sessuale, sia tramite consumo socialmente più accettato della pornografia e della frequentazione dei locali di Pole Dance, sia la chiave per abbattere la frequenza delle violenze sessuali sulle donne.

Alcuni mesi fa avevo scaricato un pdf intitolato “Pornography, Rape, and the Internet” del professor Kendall che riportava la correlazione tra i dati di diffusione di internet (e quindi porno facile via web) e il numero degli stupri, rilevando così come negli stati dove il consumo di "internet" è maggiore (internet is for porn!) sia diminuita l'incidenza delle violenze sessuali.

Se lo vuoi te lo passo. ;-)

Angra ha detto...

Jenna Jameson la sa sicuramente lunga, ma il suo è un punto di vista professionale... secondo me ci sono attrici che danno il meglio all'inizio della carriera, proprio nei gonzo, che sono molto più hard di certe pellicole patinate che escono dalle major del porno. Teagan Presley, la mia preferita, nei suoi primi film (dei gonzo in piena regola dove il cameraman metteva le dita davanti all'obiettivo), si vedeva proprio che si divertiva un sacco. Ora, purtroppo, recita e basta :(

Sarà che alla lunga ci si stufa di qualsiasi lavoro ;)

Carraronan ha detto...

Io adoro Gonzo, POV e Oral (in particolare POV-Oral). Uno dei film che preferisco è Suck it Dry, il primo della serie, del grande Jonni Darkko.
Tra le mie attrici preferite ci sono: Jayna Oso (bellissimi doppi anal), Taylor Rain e Jenna Haze (grande). Gauge mi piaceva molto anni fa (prima della condanna ai domiciliari per droga), in particolare col blasfemissimo film Abyss-XXX. LOL.
Recentemenre ho visto qualcosa di Kinzie Kenner, apprezzandola molto per la sua performance in Jack's POV 3... dovrò cercare altri suoi film.

Case preferite:
Zero Tolerance, Third Degree, Evil Angel e Digital Playgrounds.
Le grosse case che fanno film pieni di luci strane, ombre e effetti strampalati (Private ecc...) non mi attirano. Tolto "Pirates" (lol!) e "Dream Quest" non ho mai trovato interessanti i film troppo lontani dal puro e semplice "camera fissa sulla scopata e luci al massimo!".
:-D

Se ti va fai un salto su http://forum.ducatodelporno.org , che è pieno di gentiluomini che condividono la tua passione per il porno. :-)

Federico Russo "Taotor" ha detto...

E' un articolo straordinario! XD La foto della Consoli è forse l'unica dove sembra carina, sarà perché non è completamente vestita... Stava bene anche a San Remo. Non piace neanche a me, come cantante. XD

Mio nobile Duca, riguardo alle interviste convengo con voi, sopratuttto in campo editoriale, ma non mi esprimo, perché ho pur sempre una web-reputazione. XD Ma in privato ne abbiamo parlato... ^^

Un saluto, Federico ;)

Anonimo ha detto...

Ma fammi il piacere. Criticare Carmen Consoli. Scusa, tu che musica ascolti?

Riguardo al mondo della musica ne sa molto più lei di te, stanne certo.

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie