martedì 18 settembre 2007

I tre "neuroni"


Ecco, lo sapevo: appena avete visto una donna nuda siete corsi a leggere. Tranquilli, non era un abbocco... parleremo anche di sesso (uuh!), tra le altre cose. Dopo tanto simpatico cazzeggio, stasera vorrei condividere un po' della mia centenaria esperienza riguardante l'animo umano con i miei amici scrittori, nella speranza che possa tornargli utile prima o poi, nello scrivere come nella vita.

Parleremo quindi delle cose che interessano agli esseri umani, che sono tre: il sesso, il cibo, combattere i nemici. Solo queste tre? Be', principalmente queste tre.

Il sesso: va inteso in senso lato, dalla scopata fino all'amore fino al metter su famiglia e veder crescere i propri figli.

Il cibo: anche questo, in senso lato. Va dal piacere del cibo in sé fino all'accumulare ricchezza e accaparrarsi risorse.

Combattere i nemici: l'odio, la vendetta, le faide tra Cimmeri e Vanir, eccetera.

Qualcuno mi contesta che il terzo punto è solo funzionale agli altri due, e così era certamente agli albori dell'umanità. Col tempo, però, si è cristallizzato in un bisogno primario a se stante, come dimostrano certi modi di combattere i nemici fini a se stessi, come il tifo calcistico. D'altra parte, anche il sesso si accompagna spesso a questioni di scambio economico e di convenienza, e così via.

Perché questi temi sono così forti, tali da ritrovarceli praticamente in ogni opera letteraria e di fiction che riscuota un minimo di successo? Proprio perché sono così ancestrali, così semplici che li capisce anche uno scoiattolo. Mandano in risonanza tre "neuroni" ideali che abbiamo nel cervello, facendo sì che ciascuno possa riconoscersi in chi agisce spinto dalla sessualità, dalla cupidigia, dal desiderio di distruggere l'odiato nemico, e sentire come proprie le sue emozioni.

Prendete un film (scemo, ma di strepitoso successo) come Pretty Woman: dosa perfettamente le tre componenti, e forse il suo successo è dovuto anche a questo, oltre alla presenza dei belloni Gere e Roberts (che comunque servono a stimolare il primo neurone). Lei puttana=sesso+soldi, lui manager d'assalto=soldi+combattere i nemici. Ed è proprio sui soldi che inizia il loro rapporto.

Prendete le favole, come Cenerentola: vuole sposare un giovane stallone pieno di soldi che la ingravidi e le faccia fare tanti bei bambini e la faccia vivere nel lusso tutta la vita. La cosa le dà anche la possibilità di vendicarsi delle sorellastre, sue nemiche da sempre.

Il Conte di Montecristo è paradigmatico, perché i tre temi, oltre a essere tutti e tre fortissimi, sono assolutamente espliciti. Poi ci sono anche le eccezioni, dove uno solo dei temi viene portato all'eccesso: Rambo combatte i nemici e basta, nei film porno si scopa e basta.

Nella letteratura per ragazzi spesso il primo tema viene azzerato, con grave danno per il realismo. Nell'Isola del Tesoro, per dirne una, non c'è nemmeno una donna. In una situazione così, nella realtà i pirati avrebbero cominciato ad inchiappettarsi Jim già a partire da pag. 3.

Dimenticavo il libro più di successo di tutti, la Bibbia. Nel Pentateuco (i primi cinque libri) praticamente non si parla altro che di guerre, conquiste, sesso, stupri, incesti, vendette.

6 commenti:

Gamberetta ha detto...

Uhm... manca il dantesco “fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza” che specie nella letteratura fantastica è spesso presente. Per esempio, il “motore” di un classico come “La Macchina del Tempo” di Wells non è il sesso, il cibo, o le botte ma fondamentalmente la curiosità. Certo c’è tutta la storia degli Eloi e dei Morlock, il punto cruciale del romanzo però è la fine, con il viaggio milioni di anni nel futuro.

Inoltre in generale le motivazioni contano fino a un certo punto: non è tanto importante se Cenerentola vuole il Principe perché è un bell’uomo, o per i soldi o perché vuole suicidarsi dalla torre più alta del Castello, quel che importa è che lei vuole una cosa e il mondo ne vuole un’altra. Dal conflitto nasce la storia.
Dal che ne segue che l’unica caratteristica imprescindibile è la violenza. In senso lato: Luisa s’innamora di Francesco, se anche lui è innamorato di lei e si mettono assieme a pagina 2 non c’è storia (ed è la ragione per la quale i film porno sono noiosi).
Tuttavia Francesco è dubbioso e Luisa impiega 300 pagine per convincerlo. Anche se in nessun punto lei usa violenza fisica, comunque alla fine ha cambiato lo stato d’animo di una persona, e l’atto di plasmare qualcuno alla propria volontà è di fondo una violenza.

Angra ha detto...

Non ho letto il libro, ma nel remake del film lui non costruiva la macchina del tempo per salvare la sua promessa sposa? Mi sa tanto che agli sceneggiatori, che ne sanno una più del diavolo, la curiosità scientifica come motivazione sembrava una cosa da nerd sfigati! Non abbastanza incisiva, ecco.

E' vero, il conflitto è fondamentale, ma anche quello rientra in ciò che chiamo "combattere i nemici", indipendentemente come dici tu dalle motivazioni, che possono essere anche assenti, o ignote (che è lo stesso).

Per combattere non intendo solo la violenza fisica, ma anche la competizione, che può essere lavorativa, amorosa, ecc. In una parola, il prevalere su qualcun altro. Insomma, mi sa tanto che diciamo le stesse cose... :)

***

Gamberetta, sono la mamma. Come lo sai che i film porno sono noiosi, eh???

Angra ha detto...

Mi viene in mente un altro film, "Innamorarsi", dove De Niro e Merryl Streep prendono tutti i giorni lo stesso treno, e finiscono per innamorarsi. L'innamoramento rimane platonico, e l'unico conflitto è quello interiore. Lo stimolo al primo neurone c'è, e bello grosso, ma mancano totalmente gli altri due. Il film è molto più bello di quella ciofeca dal finale posticcio di Pretty Woman, ma non ha avuto lo stesso successo. Sarà per questo?

Poi, ci sono anche film che non toccano nessuno dei tre temi. Sono quei film francesi dove una goccia d'acqua cade dal lavandino per mezz'ora... ;)

Gamberetta ha detto...

Amore platonico di due che prendono tutti i giorni lo stesso treno, non so perché mi vien sonno senza neanche averlo visto!
Pretty Woman non è stato questo gran successo: non è nei Top 250 di IMDB, e anche come incassi è piuttosto indietro (60esimo nella classifica globale, oltre il centesimo posto in quella solo USA che è più attendibile).

***

Per la mamma: è mio fratello che guarda certe cose. Io parlo solo per sentito dire!

Angra ha detto...

Tieni presente che, parlando di incassi, bisogna considerare che nel 1990 andare al cinema costava... boh... un terzo di ora? Se moltiplicassi gli incassi per tre, come se fosse uscito oggi, il film probabilmente farebbe un bel salto in avanti in classifica.

Alex McNab ha detto...

Infatti è da tempo che sostengo che la Bibbia è uno dei libri più fighi in circolazione :)
Una fonte inesauribile d'ispirazione per chi si diletta a scrivere di horror, thriller, guerra...